L’automazione e gli algoritmi creano nuovi posti di lavoro di alta qualità mentre diciamocelo – ne eliminano (tanti) altri e la domanda è destinata ad aumentare. Le forti competenze fino poco fa considerate futuristiche sono in continua richiesta, la maggior parte di esse riguardano il mondo del Cloud Computing e quello dell’AI.

Come tenere il passo con la tecnologia? Ti piacerebbe dare una svolta alla tua vita? Imparare una nuova lingua? O cambiare carriera, prospettiva, competenze? Se la risposta è sì, ti conviene prendere come bussola gli ultimi dati forniti dallo studio di ricerca di Linkedin.

Secondo l’ultima analisi di LinkedIn, i datori di lavoro del 2019 sono alla ricerca di una combinazione di competenze sia hard che soft, con la creatività in cima alla lista delle competenze desiderate. La classifica vede in cima le soft skills come l’originalità, l’iniziativa e il pensiero critico, competenze che per momento non possono essere sostituite dalla tecnologia e dall’automazione.

“Rafforzare una soft skill è uno dei migliori investimenti che puoi fare nella tua carriera, perché non passano mai di moda”, ha dichiarato Paul Petrone in un blog di LinkedIn Learning Editor. “Inoltre, l’ascesa dell’intelligenza artificiale sta solo rendendo le soft skills sempre più importanti, poiché sono proprio il tipo di competenze che i robot non possono automatizzare”.

Il futuro luminoso per chi vuole darsi da fare appartiene a coloro che riusciranno a crearsi una vera e propria combinazione sempre aggiornata sia delle hard skills sia di quelle soft.

Top 5 soft skills da perfezionare secondo Linkedin: la creatività, la persuasione, la collaborazione, l’adattabilità e la gestione del tempo; questi attributi si possono evolvere nel tempo, con l’apprendimento attivo,

 

 

 

Top 5 hard skills: il cloud computing si aggiudica il primo posto, con ingegneri richiesti da un numero sempre maggiore di servizi e dati che migrano verso il cloud. Il secondo posto è riservato all’’intelligenza artificiale, seguita dal ragionamento analitico, poiché le aziende devono prendere decisioni basate sulla miriade di dati che sono ora accessibili a loro. La gestione delle persone è arrivata al quarto posto, seguita dalla progettazione dell’esperienza utente – il processo per rendere tutte queste nuove tecnologie accessibili e con cui gli esseri umani possono interagire facilmente.

E tu, da quale skill inizierai? 🙂

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